domenica 15 aprile 2012

La fisica delle calze scompagne

calze
Questa è fisica, ragazzi!
Mattinata piovosa, passata in mansarda ad appaiare calze dalla cesta del bucato mentre qualche figlio mi ripeteva storia e un altro figlio ogni tanto arrivava per sottopormi qualche problemino cervellotico e irrisolvibile di fisica, sempre basato su improbabili sistemi di carrucole e pesini, di cui calcolare accelerazioni di salita o discesa. Ma i problemi di fisica del liceo in genere sono tutti così: sebbene non mi sia mai capitato di vedere in vita mia questi strampalati marchigengi descritti nel testo, gli autori insistono con le stranezze che scivolano su piani più o meno inclinati e trattenuti in qualche modo da molle o carrucole.
Costantemente, invece, mi capita di avere a che fare con l'universo parallelo delle calze scompagne; è un mondo con le sue rigide leggi fisiche, anche se nessuno si cimenta in questo studio. Ci deve essere, da qualche parte nell'universo, un enorme buco nero che raccoglie tutte le migliaia di calze scompagne di tutte le 'povere criste' addette alla cesta del bucato. E parlo rigorosamente al femminile perché questo lavoro non è assolutamente alla portata di un uomo. Prima di tutto perché loro difficilmente 'capiscono' i colori. (quelli delle calze, poi, in particolare). Seconda cosa, utilizzerebbero l'intera mattinata impegnando tutti i neuroni disponibili senza poter essere intanto utili in nient’altro, come storia o i problemini di fisica (è una constatazione antropologica: il multitasking è una facoltà femminile. E qui non ci piove). E, visto che il tempo è prezioso per tutti, questa risulterebbe un'attività in perdita secca nel bilancio familiare, dovuta a scarsa produttività/completa inefficienza dell’addetto.
Ma tornando al punto: com'è fisicamente possibile che le calze, tolte da due piedi appaiati e infilate insieme nella stessa, unica (e sempre quella!) cesta vicino alla lavatrice, migrando poi insieme nel cestello della lavatrice, ne escano misteriosamente scompagne dopo la centrifuga finale? Qual'e il campo elettromagnetico per calze che le cattura? E dove vanno, poi, tutte insieme in gran quantità?
E’ il mistero che ci chiediamo sempre tutti e che non abbiamo ancora risolto…! E, dato il volume (ipotizzando, nel migliore dei casi, una decina di calze all’anno a famiglia moltiplicate per tutte le famiglie del pianeta), io penso che potrebbe essere interessante farci degli esperimenti sul Gran Sasso, perché il business sicuramente coprirebbe per intero i costi dei laboratori...
Da studiare….!

LINK: La fisica divertente di Monica Marelli
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